Scopriamo cosa fare e vedere in un weekend a Porto Venere, la bellissima località del Golfo di La Spezia, dichiarata Patrimonio UNESCO insieme alle Cinque Terre e alle isole Palmaria, Tino e Tinetto. Le case colorate, la chiesa romanica sul promontorio roccioso a picco sul mare e le isolette di fronte ne fanno una piccola meraviglia della Liguria. Bastano poche ore per visitarla, ma è fermandosi un weekend che se ne coglie davvero l’atmosfera.
Porto Venere, la piccola perla della Liguria

Porto Venere è il comune più piccolo della provincia di La Spezia, ma uno dei più grandi in fatto di fama ed eccellenza: da vent’anni è Patrimonio dell’Umanità. Siamo esattamente sul lato opposto del Golfo dei Poeti, rispetto a Lerici, proprio di fronte. Il tratto di mare che separa le due località (otto chilometri e 800 metri), sarebbe stato attraversato a nuoto dal poeta inglese Lord Byron per andare a far visita all’amico Shelley, che aveva casa a San Terenzo di Lerici.
All’ingresso della grotta Byron c’è una targa che ricorda l’impresa, forse mai avvenuta, che ha dato vita ad una importante gara di nuoto che si tiene ogni anno a fine agosto nel tratto di mare tra Lerici e Porto Venere: la Coppa Byron.
A Porto Venere si vive in un’atmosfera poetica e un po’ fuori dal tempo, fra il castello Doria e la chiesa di San Pietro, arroccata sugli scogli appena fuori dal paese come una fortezza di pietra. La vista che offre sul Golfo di La Spezia è a dir poco mozzafiato. E poi le mura, la Palazzata a Mare con l’infilata di case-torri colorate che sembrano uscire dalla roccia e quasi sospese sul mare.
Cosa fare in un weekend a Porto Venere

In un weekend a Porto Venere si passeggia fra i carruggi (i vicoli stretti), si va alla scoperta delle botteghe artigiane e si fa un salto al ristorantino-bottega del pesto Bajeicò (che in dialetto significa basilico), dove si può osservare tutta la fase di produzione della specialità ligure, dalla selezione delle foglie dalle piante di basilico alla preparazione del piatto. E come souvenir si acquista un vasetto di pesto preparato al momento o una profumatissima piantina di basilico ligure.
Da non perdere in un weekend a Porto Venere, la gita in traghetto fino all’isola di Palmaria, che insieme alle vicine Tino e Tinetto e parte della costa ovest, è Parco Naturale, e insieme alle Cinque Terre, fa parte del Patrimonio UNESCO.
Hotel consigliati per un weekend a Porto Venere
Residence Le Terrazze, Via II Traversa Olivo, 19025 Portovenere (Sp). Il Residence si trova sul lungomare di Porto Venere, a 15 minuti a piedi dalla spiaggia. Offre camere spaziose dotate di balconi con vista sul Golfo di La Spezia.
Albergo Ristorante Paradiso, Via Garibaldi 36 19025 Porto Venere (Sp). Sorge sulla Baia di Portovenere, a un minuto a piedi dalla spiaggia. Dalle camere si gode di una splendida vista sul mare, l’Isola di Palmaria e le Alpi Apuane. La colazione è servita sulla terrazza panoramica.
Oblò Portovenere Guesthouse, Via Colonna 37, 19025 Portovenere, (Sp). Questa struttura si trova a 1 minuto a piedi dalla spiaggia, a pochi passi dal porto dei traghetti, con collegamenti per il Parco Nazionale delle Cinque Terre, sito UNESCO.
Come arrivare a Porto Venere
Porto Venere si trova sul lato occidentale del Golfo dei Poeti, a circa 12 km da La Spezia. Se arrivi in auto, il consiglio è di non portarla fin dentro il borgo: le strade sono strette e i parcheggi limitati e spesso a pagamento, soprattutto in alta stagione. Molto più comodo lasciare la macchina a La Spezia e proseguire in autobus (circa 30 minuti di tragitto) oppure in traghetto.
Il servizio di Navigazione Golfo dei Poeti collega infatti La Spezia, Lerici e Porto Venere tutto l’anno, con corse aggiuntive in estate verso le Cinque Terre, l’isola Palmaria, San Terenzo e Tellaro. Arrivare via mare, con il borgo che si avvicina lentamente dall’acqua, è già parte dell’esperienza.
Chi arriva in treno può scendere alla stazione di La Spezia Centrale e da lì prendere bus o battello per Porto Venere.
Quanto tempo serve per visitare Porto Venere
Il centro storico si visita comodamente in una mezza giornata: bastano 3-4 ore per i carruggi, il castello e la chiesa di San Pietro. Se però vuoi visitare anche l’isola di Palmaria e vuoi goderti il borgo con calma, senza fretta, un weekend è la scelta giusta, ed è quello che ti racconto in questo itinerario.
Cosa vedere a Porto Venere: itinerario per un weekend

- Giorno 1: il borgo, il castello e la chiesa di San PietroInizia la giornata passeggiando tra i carruggi, i vicoli stretti dove si affacciano le botteghe artigiane. Fai tappa al ristorantino-bottega del pesto Bajeicò, dove puoi vedere tutta la lavorazione del basilico ligure dal vaso alla tavola. Sali poi verso il castello Doria, che domina il borgo e regala una vista che arriva fino alla chiesa di San Pietro, alla Grotta Byron e all’isola Palmaria. Scendi infine verso la Palazzata, l’infilata di case-torri colorate che sembra sospesa sul mare: è il momento migliore per un aperitivo in riva al golfo, magari verso il tramonto.
- Giorno 2: l’arcipelago e l’isola di PalmariaDedica la seconda giornata all’acqua: un traghetto ti porta in pochi minuti all’isola di Palmaria, parte del Parco Naturale insieme a Tino e Tinetto. Ci sono sentieri per tutti i livelli, dalle passeggiate brevi al giro completo dell’isola per chi ama camminare. Rientra nel pomeriggio con tempo per un ultimo giro tra i carruggi prima di ripartire.
Informazioni pratiche: orari e biglietti
- Castello Doria: ingresso 5 €, aperto generalmente dalle 10.30 alle 18.30 nella stagione turistica (aprile–inizio novembre), con orari ridotti nei mesi invernali.
- Traghetto per l’isola di Palmaria: andata e ritorno indicativamente 5 € per gli adulti, 2,50 € per i bambini fino agli 11 anni.
- Porto Venere Card: offre sconti combinati su castello e traghetto per Palmaria — utile se visiti entrambi nello stesso weekend.
I collegamenti via mare (linea Golfo dei Poeti) permettono anche di raggiungere le Cinque Terre in giornata da Porto Venere, con orari che cambiano tra bassa e alta stagione.
Dove mangiare a Porto Venere
Oltre al pesto Bajeicò, Porto Venere è terra di specialità liguri da assaggiare senza fretta: la focaccia, i muscoli (le cozze, coltivate proprio nel golfo) e i piatti di pesce dei ristorantini affacciati sulla Palizzata. Per un pranzo più semplice, molte botteghe preparano farinata e focaccia da portare via e gustare seduti sul molo.
Quando andare: il periodo migliore
La primavera e l’inizio dell’autunno sono i momenti ideali: clima piacevole, meno folla rispetto ai mesi centrali dell’estate, e i collegamenti via mare già attivi. In estate il borgo è molto frequentato, soprattutto nei weekend — se scegli questo periodo, arriva presto al mattino per goderti il paese prima dell’afflusso maggiore.
Nei dintorni: Cinque Terre, Lerici e il Golfo dei Poeti
Porto Venere fa parte dello stesso sito UNESCO delle Cinque Terre, raggiungibili in traghetto in circa un’ora. Sul lato opposto del golfo si trova Lerici, con San Terenzo e Tellaro: li ho raccontati in un altro articolo, insieme alla storia di Shelley e Byron che lega tutto il Golfo dei Poeti.
Weekend a Portovenere, domande frequenti
Il centro storico si visita in una mezza giornata (3-4 ore), ma per includere anche l’isola di Palmaria un weekend è l’ideale.
Da La Spezia si può prendere l’autobus (circa 30 minuti) o il traghetto della Navigazione Golfo dei Poeti, che collega anche Lerici e le Cinque Terre
È sconsigliato in alta stagione: i parcheggi in paese sono pochi e cari. Meglio lasciare l’auto a La Spezia e proseguire in bus o traghetto.
Sì, fa parte dello stesso sito UNESCO ed è collegata via traghetto in circa un’ora, con possibilità di visitarle in giornata.
Sì, il traghetto impiega pochi minuti e l’isola offre sentieri per tutti i livelli all’interno del Parco Naturale.
Primavera e inizio autunno, per il clima mite e meno affollamento rispetto all’alta stagione estiva.
Il biglietto d’ingresso è di 5 €, con orari che variano stagionalmente, conviene quindi verificare sempre prima della visita.
Entrambe le forme sono corrette e in uso: “Porto Venere” è la dizione ufficiale del Comune, mentre “Portovenere” è la grafia più diffusa nel linguaggio comune e in molte fonti turistiche.
Il castello Doria, la chiesa di San Pietro con la Grotta Byron, e la passeggiata lungo la Palazzata.
Nei ristorantini affacciati sulla Palizzata, specializzati in piatti di pesce e muscoli del golfo, oltre alla bottega del pesto Bajeicò per un’esperienza più autentica.
Sì: il borgo è pedonale e compatto, e la gita in traghetto a Palmaria è un’attività che piace anche ai più piccoli.
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