Vacanza a Procida, relax al profumo di limone

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In una vacanza a Procida ci si rilassa e si prende la tintarella su spiagge di sabbia fine. E a tavola, si assapora il gusto del re dell’isola: il profumatissimo limone.

Cosa vedere in una vacanza a Procida: ritmi lenti e natura

L’isola di Procida non offre la movida di Capri e non vanta l’affluenza turistica di Ischia. Nei suoi 4 chilometri quadrati trionfano la natura, impregnata del profumo di limoni, e i ritmi lenti e rilassati: fino al 24 settembre, per chi non è residente c’è il divieto di circolazione per auto, moto e ciclomotori.

Quando i pescatori facevano ritorno dalle lunghe giornate e nottate trascorse in mare, volevano riconoscere la propria casa da lontano, ancor prima di attraccare.

Ecco perché sono tutte di colore diverso. È la cartolina di Procida. Un coloratissimo presepe a cielo aperto. Cosa vedere in una vacanza a Procida? Imperdibile in un giro in centro, la visita a Palazzo Montefusco, al Museo del Mare (dal lunedì al sabato, dalle 9 alle 13), e al Santuario della Madonna delle Grazie, risalente al 1679.

Il panorama più bello, invece, si ammira da Piazza dei Martiri. Da qui si può scendere a Marina Corricella o salire a Terra Murata. La prima è un incantevole borgo marinaro, con l’infilata di barche e reti adagiate al sole.

La seconda è l’insediamento più antico dell’isola, fortificato e a picco sul mare. A Terra Murata si trovano Palazzo d’Avalos e l’Abbazia di San Michele, che custodisce una bellissima tela di Luca Giordano.

Vacanza a Procida: mare, spiagge famose e relax

Procida sembra un’isola aspra e chiusa e invece offre bellissime spiagge di sabbia finissima. La più famosa è sicuramente quella della Chiaia, dove hanno girato il film Il Postino di Massimo Troisi. Per raggiungerla si affrontano 180 scalini, ma vale la pena. La ricompensa è una splendida baia di acqua limpida, ben protetta dal vento e dalle onde.

Per le famiglie con bambini ci sono le belle spiagge di Silurenza, vicino Marina Grande, e quella del Ciraccio, a Chiaiolella.

Poi c’è la Lingua. Niente sabbia questa volta, solo ciottoli. Da lì, si può poi raggiungere la bella spiaggia dell’Asino.

Specialità in tavola

A tavola, fra i must dell’isola ci sono il coniglio alla procidana e l’insalata di limoni.

Nei ristoranti della Corricella è d’obbligo assaggiare gli spaghetti ai ricci di mare e la frittura di paranza. L’aperitivo si fa sulla terrazza-giardino di Maresia, godendo dello spettacolo del tramonto, mentre la colazione si fa con la famosissima Lingua di Procida, il dolce di pasta sfoglia ripieno di squisita crema pasticcera.

Come arrivare a Procida

Dall’aeroporto di Capodichino c’è il servizio Alibus che porta fino ai traghetti per Procida (Calata Porta di Massa) o agli aliscafi (Molo Beverello). Chi arriva a Napoli in treno, può raggiungere gli scali portuali in metrò: fermate Università e Municipio.

L’escursione all’isolotto di Vivara

Da non perdere in una vacanza a Procida, l’escursione a Vivara, un isolotto incontaminato di origine vulcanica, con resti dell’età micenea. È collegato da un ponte al promontorio di Santa Margherita e per visitarlo occorre prenotare almeno 48 ore prima sul sito dedicato (comune.procida.na.it).



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