Ogni due anni, il borgo medievale di Dozza, adagiato sulle colline dell’Appennino tosco-romagnolo, si trasforma in un laboratorio a cielo aperto per decine di artisti, che usano le facciate delle case come tele per le proprie opere.
La Biennale di Dozza, il borgo dei murales
Si tratta della Biennale del Muro Dipinto, un evento creato dalla Pro loco di Dozza nel 1960 che, finora, ha ospitato 200 pittori (tra i quali Riccardo Licata, Remo Brindisi, Domenico Purificato e Aligi Sassu), che hanno decorato le facciate delle abitazioni con una miriade di coloratissimi affreschi, trasformando il piccolo borgo di Dozza in una vera e propria galleria a cielo aperto.
I bozzetti dei murales sono custoditi nelle splendide sale della Rocca Sforzesca e costituiscono un’interessante galleria di arte contemporanea. Oltre che per osservare gli artisti all’opera, vale la pena trascorrere un weekend a Dozza per gli ottimi salumi e il vino buono. In più, ci sono molte botteghe dove acquistare oggetti artigianali e gallerie d’arte che meritano una visita.
Cosa fare
L’Albana, primo vino bianco italiano a ottenere la Docg (Denominazione di origine protetta e garantita) nasce su queste colline. Una buona selezione si trova all’Enoteca regionale dell’Emilia Romagna, all’interno della Rocca Sforzesca. L’ingresso è gratuito.
La Galleria d’Arte Atrebates, in via della Pace 13, ha due sale, una dedicata alle esposizioni temporanee e una all’artigianato artistico, con ceramiche raku e oggetti in ferro battuto, vetro e legno.
Come raggiungere Dozza
Il borgo di Dozza si trova a circa 40 km da Bologna. Si raggiunge con la A1, uscendo a Castel San Pietro Terme (se si proviene da nord) o a Imola (se si viene da sud). Quindi si prosegue lungo la via Emilia fino al bivio per Dozza.
