Bella, pulita, rinnovata. Per scoprire i mille volti della città di Benevento, passeggiamo per i suoi vicoli e le sue piazze alla scoperta di monumenti e chiese che ne raccontano il passato, e moderne opere d’arte che la proiettano nel futuro. La città, è il punto di partenza ideale per un viaggio tra natura e spiritualità.
Cosa vedere nella città di Benevento
Partiamo dalle bellezze del centro storico, facendo tappa a piazza Castello, dove prospettano la Rocca dei Rettori, del 1321, oggi sede della Provincia, e il monumentale complesso di Santa Sofia, che comprende una delle più belle chiese dell’Alto Medioevo (Patrimonio Mondiale Unesco dal 25 giugno 2011), un grandioso chiostro romanico e un campanile del ‘700 costruito su un altro preesistente del X secolo.
Nell’antico monastero ha oggi sede il piccolo Museo del Sannio. Di grande interesse, la sezione archeologica, dove si ammirano i resti del Tempio di Iside, fatto erigere da Domiziano.
Imperdibile, anche la Pinacoteca, dove sono raccolte opere di Guttuso, Cagli, Purificati e Ciletti.
Di fronte al complesso, il Giardino del Magno accoglie sculture di Riccardo Dalisi, ispirate ai misteri cittadini.
Da Corso Garibaldi, la principale strada cittadina, parte vico Noce, che conduce all’Hortus Conclusus, l’istallazione permanente di Mimmo Paladino, allestita nell’antico orto dei frati domenicani.
Tra le opere esposte, la più emozionante è il Cavallo di bronzo con maschera d’oro, che sembra sorvegliare la città dal muro di cinta.
La passeggiata in centro, continua verso l’altro simbolo di Benevento: l’arco di Traiano, cui si arriva deviando da corso Garibaldi per via Traiano. L’arco, eretto tra il 114 e il 117 d.C., presenta un’incredibile serie di rilievi che celebrano le gesta e il governo dell’imperatore cui è dedicato.
Per scoprire le vicende legate ai rilievi, si va alla chiesa di Sant’Ilario, ad un centinaio di metri di distanza. Oggi è un museo virtuale, che ospita “I racconti dell’Arco”, un’istallazione permanente che attraverso proiezioni simultanee svela la storia di questa straordinaria costruzione romana.
L’altro imperdibile monumento di Benevento, è il Teatro Romano, (I-II secolo d.C.), la cui costruzione iniziò sotto l’imperatore Adriano e continuò con Caracalla.
Per un tuffo nella Benevento medievale, si ritorna in corso Garibaldi, per seguire una delle stradine che porta al quartiere Trescene, dove sorge la trecentesca chiesa di Sant’Agostino e si aprono piazza Vari e piazza Piano di Corte. Su quest’ultima, si affacciano numerosi localini, che la sera si affollano dei tanti giovani che danno vita alla movida beneventana.
Da Benevento a Pietrelcina
Meta imperdibile per una gita fuori porta, è il piccolo borgo di Pietrelcina, a 12 chilometri dalla città di Benevento. Il nucleo medievale del paese, sorge su uno sperone roccioso e conserva intatto il fascino del passato con le stradine lastricate, le piccole case e le corti.
Nel 1887, vi nacque Francesco Forgione, in seguito Padre Pio e infine San Pio da Pietrelcina. La visita del borgo inizia da vico Storto Valle, dove si trova la casa natale del santo, costituita da un’unica stanza.
A poca distanza sorgono la Torretta in cui Padre Pio si rifugiò tra il 1909 e il 1912, la chiesetta di Sant’Anna dove ricevette il battesimo e la chiesa di Santa Maria degli Angeli, dove iniziò l’apostolato.
Poi il convento con la chiesa della Sacra Famiglia, dov’è custodita una reliquia del corpo del santo, e infine il museo.
A tre chilometri da Pietralcina, nel piccolo paesino di Piana Romana si può visitare la masseria dove la famiglia si recava per lavorare nei campi, luogo in cui Padre Pio ricevette i primi segni delle stimmate.
Escursione sul Taburno
Per immergersi nella natura sorprendente del territorio beneventano, si fa una passeggiata sul monte Taburno, nel Parco Naturale Regionale Taburno-Camposauro.
È un’area vasta e le escursioni possono partire da diversi comuni.
Una potrebbe essere quella che da Campoli del Monte Taburno passa, dopo circa 3,5 Km, per Tocco Caudio (il paese vecchio) e sale per 1,7 Km, fino ad una chiesetta, la meta finale.
Per i più allenati c’è l’itinerario della Via dei Briganti, che parte dalla chiesa di San Michele Arcangelo di Laiano e si snoda per un primo tratto su strada asfaltata fino alla località Ferrieri, per poi proseguire su un lungo sentiero fino a Costa La Piana, da dove parte un’ascesa impegnativa fino alla località Triggiola Piana. Da qui si arriva alla Piana dei Dieci faggi, dove si trova la casina Vecchia o caserma Reale, casa rifugio dei briganti.
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